- 200+
- risposte nel primo mese
- 100+
- casi chiusi senza intervento umano
- 15h
- di lavoro risparmiate
Siamo ormai abituati all’AI come a uno strumento da interrogare: scrivi un prompt, ricevi una risposta. Questo ha già cambiato il modo in cui facciamo ricerche, studiamo e ci informiamo.
Ma sta cambiando un altro paradigma, e lo stiamo già vivendo nello sviluppo software. Gli agenti AI non si limitano più a rispondere: possono pianificare, usare strumenti, eseguire task, coordinarsi con altri agenti e lavorare verso un obiettivo con sempre meno supervisione umana.
OpenAI, Anthropic, Meta e gli altri big stanno andando tutti in questa direzione. E probabilmente siamo solo all’inizio di una nuova concezione del lavoro.
Ma quali sono le utilità aziendali di questi agenti? Ci sono veri use case? Te ne racconto uno, tanto banale quanto fondamentale per noi in MyComics.ai.
Avevamo un problema ripetitivo, time consuming e a basso valore aggiunto, ma da gestire in modo tempestivo: rispondere ai messaggi di assistenza degli utenti. Abbiamo deciso di delegarlo a un agente.
L’agente apre le due caselle da cui ci scrivono gli utenti, la chat dentro l’app e l’email di supporto. Per ogni messaggio non si limita a leggere il testo: va a vedere l’account della persona, i suoi fumetti, i crediti, gli ordini di stampa e il tracking della spedizione. È proprio questa la parte che per noi cambia le regole.
Poi procede in uno di tre modi. Se la risposta si trova nei dati (dov’è il mio libro, come modifico una pagina, perché non vedo i crediti) risponde subito. Se serve una decisione umana (rimborsi, ristampe, casi particolari) avvisa l’utente che ce ne stiamo occupando, apre un ticket e notifica su Slack la persona giusta. Se un cliente chiede di cambiare il libro prima della stampa, blocca l’ordine così non parte per sbaglio.
I numeri del primo mese: oltre 200 risposte, più di 100 casi risolti senza intervento umano, più di 15 ore risparmiate. Oltre all’assistenza h24 e a risposte molto più veloci. Per un team piccolo fa la differenza.